Due giornate di incontri e dialoghi
25 – 26 settembre 2026
Accademia degli Inquieti · Contrada Gargiulo
Ceglie Messapica (Brindisi)
Manifesto
Abitare è abitarsi.
L’Accademia dell’Abitare nasce per promuovere una cultura dell’abitare che metta al centro la persona.
Abitare è entrare in relazione con se stessi, con gli altri e con il mondo: un gesto che va oltre l’occupare uno spazio.
Ogni modo di abitare racconta una persona: la sua storia, i suoi legami, i suoi bisogni, i suoi cambiamenti. Per questo l’abitare è, prima di tutto, un’esperienza umana, psicologica, affettiva e culturale.
L’architettura nasce da questa esperienza e le dà forma. Insieme agli edifici costruisce le condizioni perché le persone possano sentirsi accolte, riconosciute, autonome e in relazione.
Gli spazi orientano il nostro modo di vivere, di crescere, di imparare, di lavorare, di invecchiare e di prenderci cura gli uni degli altri. Per questo progettare è un atto culturale, etico e sociale.
L’Accademia dell’Abitare promuove il dialogo tra saperi umanistici, scientifici e progettuali. Crediamo che le grandi sfide del nostro tempo, la solitudine, la fragilità delle relazioni, l’invecchiamento della popolazione, la sostenibilità, l’inclusione, la rigenerazione delle comunità, chiedano una nuova cultura dell’abitare: una cultura che riconosca la persona come origine di ogni progetto e l’abitare come espressione della sua umanità.
Prima di costruire luoghi, siamo chiamati a costruire relazioni, significati e possibilità di vita.
Programma
Ore 11.30
Accoglienza e registrazione degli ospiti
Ore 13.00
Brunch di benvenuto
Ore 14.30
Accoglienza, presentazioni e saluti dell’Ordine degli Psicologi, con la dottoressa Donatella Loiacono, dell’Ordine degli Architetti e di AIPI, con gli interior designer Claudia Ladisa e Savino Coppolecchia
Ivana Cecoli
Risonanze dell’abitare, pratica di Canto Curativo®
Saluti in video di Michele De Lucchi · Andrea Margaritelli
Donatella Caprioglio
Lezione magistrale sull’abitare
Giovanna Castiglioni
Il design è un gioco serio
Ore 17.00
Pausa
Giacomo Manzoni
Pio Manzù e la scuola di Ulm: il progetto come metodo
Carlotta Melegari
L’immobiliare con l’anima
Vincenzo Carrisi
Progettare rispettando l’invisibile
Giuseppe Dodi (in video)
Abitare il corpo
Francesca Bogo
Racconti di case
Antonio Perrone
Prima del progetto. Educare lo sguardo dei futuri progettisti dell’abitare
Karol Colosi
Abitare un personaggio, monologo del Teatro Folletti e Folli
In serata
Aperitivo e cena in loco, con musica e danze (adesione libera, quota a parte)
Ore 10.00
Giovanna Bora Saracinelli
Dai Ritratti a parole a Interni che somigliano a te
Giuseppe Giannini
Le costruzioni tradizionali fra identità e dignità
Daniela Cirasino
Spazi deGENERati. Come si crea la nostra identità a partire dai luoghi che abitiamo
Diana Zabarella
Abitare le differenze
Giulia Marroni
Le case sono oggetti degli uomini
Fernando Cordella
Psicologia delle emergenze legata alle abitazioni e ai luoghi
Ore 13.00
Pranzo in loco, con prodotti d’eccellenza del territorio
Costanza Giannelli
Abitare spazi terapeutici — come la bellezza dovrebbe essere parte integrata della cura
Ketty Salfa
Biografia abitativa. Il comportamento come dato di progetto
Alessandra Morri
Per un’architettura consapevole
Giovina Scioletti
La finestra riduce la solitudine
Sara Benazzo
Da casa a casa: l’abitare nell’esperienza degli expat
Cecilia Rossettini
Abitare gli spazi pubblici
Chiara Patuzzo
CASA. Da rifugio a prigione: l’abitare ferito, l’erranza e il coraggio di lasciar andare
Ilaria Baggio
Dal Human-Centered Design all’Human-Centered Living — spazi come storie
In serata
Apericena con degustazione di oli al Frantoio D’Amico, offerta dal Gruppo Invest D’Amico
Presidente della Fondazione Guglielmo Giordano
Architetto e designer
Psicoterapeuta, scrittrice
Lezione magistrale sull’abitare
Insegna Psicologia dell’Abitare all’Università di Padova e all’École Supérieure d’Architecture de la Villette di Parigi, dove ha tenuto il primo corso universitario italiano dedicato alla disciplina. È autrice, tra gli altri, di Mura sensibili. Psicologia dell’Abitare e Nel cuore delle case.
Voce narrante · Fondazione Achille Castiglioni
Il design è un gioco serio
Terzogenita di Achille Castiglioni, dal 2005 è curatrice dello studio museo del padre e dal 2012 vicepresidente e segretaria generale della Fondazione che ne porta il nome. Coordina l’archiviazione del patrimonio e racconta il metodo Castiglioni a un pubblico di ogni età e provenienza: preferisce definirsi voce narrante della Fondazione più che vicepresidente.
Storico dell’arte e del design · Presidente della Fondazione Pio Manzù
Pio Manzù e la scuola di Ulm: il progetto come metodo
Figlio del designer Pio Manzù, scomparso a trent’anni nel 1969, presiede la Fondazione nata a Bergamo nel 2017 come centro studi e archivio dedicato alla figura paterna. Ne ha promosso il riordino e la digitalizzazione, e una collana editoriale dedicata a progettisti meno raccontati.
Storica dell’arte e agente immobiliare · Direttrice di LoveImmobiliare Magazine
L’immobiliare con l’anima
Che cosa rivela dell’abitare il mestiere di chi vende case? Dall’esperienza quotidiana di un’agenzia d’Altopiano, la compravendita come osservatorio privilegiato: il punto in cui una storia lascia la casa e un’altra le chiede spazio. La cura come metodo, dalla valutazione alla firma.
Architetta · Esperta in psicologia architettonica e del paesaggio
Per un’architettura consapevole
Ogni scelta progettuale come esito di un processo critico, fondato su evidenze tecniche, riferimenti normativi e saperi interdisciplinari. Casi studio dalla pratica professionale corrente per mostrare come il progetto incida in modo concreto e misurabile sul benessere delle persone, distinguendo le evidenze consolidate dagli ambiti ancora aperti della ricerca.
Fondatrice di Annatildestudio
Dai Ritratti a parole a Interni che somigliano a te
Il racconto di casi concreti: come i principi della psicologia dell’abitare entrano, giorno per giorno, nel lavoro di accompagnare le persone a progettare spazi che somiglino loro.
Architetta · Venezia
Abitare le differenze
La percezione dello spazio nelle persone neurodivergenti: un percorso tra psicologia dell’abitare, progettazione biofilica e neuroscienze, per comprendere in che modo i luoghi accolgono, o respingono, sensibilità differenti, e che cosa questo insegni al progetto per tutti.
Architetto e interior designer · Cisternino e Parigi
Progettare rispettando l’invisibile. Come la psicologia dell’abitare ha cambiato il mio modo di progettare
Lavora fra Cisternino e Parigi. Racconta come l’incontro con la psicologia dell’abitare abbia cambiato il suo modo di progettare: un progetto che rispetta ciò che negli spazi non si vede.
Cantautrice e ricercatrice nel campo della voce · Ostuni
Risonanze dell’abitare. Pratica di Canto Curativo® per abitare il corpo, entrare in relazione e aprire lo spazio dell’incontro
Cantautrice, scrittrice e ricercatrice nel campo della voce, laureata in Pedagogia e in Logopedia. Dalla sua ricerca sulla voce come strumento di espressione, trasformazione e benessere è nato il percorso del Canto Curativo®, a cui ha dedicato tre libri. Nata a Bologna, vive nelle campagne di Ostuni. Propone una breve pratica di voce all’apertura del convegno.
Attrice · Teatro Folletti e Folli, Ostuni
Abitare un personaggio
Un monologo scritto e interpretato da lei: dalla sedia che si sceglie entrando in una stanza alle porte che ognuno tiene chiuse, fino al teatro, dove abitare qualcuno è un mestiere. Regia di Dario Ubaldo Lacitignola, attore, regista e fondatore della compagnia. Diciassette anni, allieva del liceo classico di Ostuni, nel 2026 ha vinto il Canusium Festival e l’Amenanos Nostos.
Professore · Intervento in video
Abitare il corpo
Il corpo è davvero nostro? Non ne siamo i proprietari ma gli abitanti, forse gli ospiti: dal corpo vissuto al corpo abitato, la casa come immagine del corpo, il dolore come prima comunicazione, la cura come manutenzione. Fino alla conclusione: siamo ospiti, non proprietari.
I contributi di chi partecipa
Le giornate ospiteranno anche le preziose voci dei partecipanti: gli iscritti possono arricchire la riflessione portando un proprio contributo.
C’è la casa addosso di chi vive senza spazi propri, e la finestra che riduce la solitudine. Ci sono gli spazi terapeutici, dove la bellezza è parte della cura, e il counseling dell’abitare come primo passo del progetto. C’è l’abitare di chi vive lontano dal proprio paese, ci sono i luoghi in cui si costruisce l’identità, gli spazi che custodiscono storie e le case che prendono vita da chi le abita.
Ogni contributo ricevuto troverà posto sul sito dell’Accademia; la riflessione non si esaurisce nelle ore delle due giornate ma prosegue a tessere una tela che ci vede tutti coinvolti.
Architetta · Belluno
«Racconti di case»
Brevi esperienze di case e delle persone che le abitano.
Architetto, docente all’Accademia di Belle Arti di Cuneo
«Prima del progetto. Educare lo sguardo dei futuri progettisti dell’abitare»
Educare chi progetterà a osservare e ascoltare i luoghi e le persone, prima di trasformarli.
Architetto, specialista in restauro · Lussemburgo
«Le costruzioni tradizionali fra identità e dignità»
La casa contadina del Sud, dalla pagghiara al trullo alla masseria, e il «metodo dei cinque sensi» per chi torna ad abitarla.
Psicologa · Ostuni
«Spazi deGENERati. Come si crea la nostra identità a partire dai luoghi che abitiamo»
I luoghi in cui viviamo influenzano la costruzione della nostra individualità? Le influenze dell’identità di genere nel rapporto con l’abitare.
Architetta · Campobasso
Le case sono oggetti degli uomini
Dentro le case c’è la vita invisibile di chi le ha pensate e realizzate; ma per acquisire una personalità hanno bisogno di essere abitate e amate.
Architetto · Rieti
«Psicologia delle emergenze legata alle abitazioni e ai luoghi»
Medico neuropsichiatra infantile · Trento
«Abitare spazi terapeutici — come la bellezza dovrebbe essere parte integrata della cura»
Interior designer · Grottaglie (Taranto)
«Biografia abitativa. Il comportamento come dato di progetto»
Osservare abitudini, gesti e relazioni di chi abita per trasformarli in scelte di progetto.
Architetta · Arielli (Chieti)
«La finestra riduce la solitudine»
Professional organizer · Basilea (Svizzera)
«Da casa a casa: l’abitare nell’esperienza degli expat»
Architetta, Pubblica Amministrazione · Venezia
«Abitare gli spazi pubblici»
Geometra e designer d’interni · San Giorgio Bigarello (Mantova)
«CASA. Da rifugio a prigione: l’abitare ferito, l’erranza e il coraggio di lasciar andare»
La casa che da rifugio diventa prigione, il disordine interiore che si specchia negli spazi e il coraggio di lasciar andare.
Interaction designer e narratrice · Torino
«Dal Human-Centered Design all’Human-Centered Living — spazi come storie»
Ogni spazio è un contenitore di storie: cosa cambierebbe se si progettasse partendo dalle narrazioni che un luogo custodisce o può generare, invece che dalla sola funzione?
Architetto · Ancona
«Abitare prima del progetto — il Counseling dell’Abitare come primo passo della Progettazione Evolutiva®»
Un caso reale di counseling dell’abitare prima della progettazione: è davvero la casa il problema, o il modo in cui la persona la incontra?
Chi desidera proporre il proprio può scriverci a contatti@accademiadellabitare.com.
Partecipare
200 €
La quota comprende le due giornate di lavori, il brunch del venerdì e il pranzo del sabato.
La cena del venerdì, in loco, è ad adesione libera e a quota separata. L’apericena del sabato, con degustazione di oli al Frantoio D’Amico, è offerta dal Gruppo Invest D’Amico.
Chi desidera portare una propria riflessione durante le giornate può proporla scrivendo allo stesso indirizzo.
Come iscriversi
L’iscrizione si formalizza con il modulo, che raccoglie i dati, la scelta sulle serate e le informazioni per la fattura.
Compila il modulo d’iscrizione
In alternativa si può scrivere a contatti@accademiadellabitare.com indicando nome, cognome e recapito telefonico.
La brochure
Sfoglia la brochure oppure scarica il PDF.
Pagamento
Le coordinate bancarie vengono inviate con la conferma d’iscrizione. La contabile del bonifico va inviata allo stesso indirizzo email.
Arrivare e soggiornare
Dove
Accademia degli Inquieti, Contrada Gargiulo, Ceglie Messapica (Brindisi).
In aereo
L’aeroporto più comodo è Brindisi, a circa 30 minuti; Bari dista circa un’ora e dieci.
In treno
La stazione di riferimento è Ostuni. Chi arriva in treno o in aereo può segnalarlo al momento dell’iscrizione, per coordinare i trasferimenti.
Soggiorno
A pochi minuti dall’Accademia, a condizioni riservate ai partecipanti:
B&B Le Strade del Cuore · tel. 333 483 3948
B&B Trullo Le Sette Meraviglie, Contrada Tagliente ·
tel. 377 351 2840
La zona offre numerose altre strutture nelle vicinanze.
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