Accademia dell’Abitare

Pensare l’abitare

Due giornate di incontri e dialoghi


25 – 26 settembre 2026

Accademia degli Inquieti · Contrada Gargiulo
Ceglie Messapica (Brindisi)

Sfoglia il programmaIntrecci di dialoghiOrari delle giornate

Manifesto

Per una cultura dell’abitare

Abitare è abitarsi.

L’Accademia dell’Abitare nasce per promuovere una cultura dell’abitare che metta al centro la persona.

Abitare è entrare in relazione con se stessi, con gli altri e con il mondo: un gesto che va oltre l’occupare uno spazio.

Ogni modo di abitare racconta una persona: la sua storia, i suoi legami, i suoi bisogni, i suoi cambiamenti. Per questo l’abitare è, prima di tutto, un’esperienza umana, psicologica, affettiva e culturale.

L’architettura nasce da questa esperienza e le dà forma. Insieme agli edifici costruisce le condizioni perché le persone possano sentirsi accolte, riconosciute, autonome e in relazione.

Gli spazi orientano il nostro modo di vivere, di crescere, di imparare, di lavorare, di invecchiare e di prenderci cura gli uni degli altri. Per questo progettare è un atto culturale, etico e sociale.

L’Accademia dell’Abitare promuove il dialogo tra saperi umanistici, scientifici e progettuali. Crediamo che le grandi sfide del nostro tempo, la solitudine, la fragilità delle relazioni, l’invecchiamento della popolazione, la sostenibilità, l’inclusione, la rigenerazione delle comunità, chiedano una nuova cultura dell’abitare: una cultura che riconosca la persona come origine di ogni progetto e l’abitare come espressione della sua umanità.

Prima di costruire luoghi, siamo chiamati a costruire relazioni, significati e possibilità di vita.

Chi accompagna le giornate

Donatella Caprioglio

Psicoterapeuta, scrittrice

Lezione magistrale sull’abitare

Insegna Psicologia dell’Abitare all’Università di Padova e all’École Supérieure d’Architecture de la Villette di Parigi, dove ha tenuto il primo corso universitario italiano dedicato alla disciplina. È autrice, tra gli altri, di Mura sensibili. Psicologia dell’Abitare e Nel cuore delle case.

Giovanna Castiglioni

Voce narrante · Fondazione Achille Castiglioni

Il design è un gioco serio

Terzogenita di Achille Castiglioni, dal 2005 è curatrice dello studio museo del padre e dal 2012 vicepresidente e segretaria generale della Fondazione che ne porta il nome. Coordina l’archiviazione del patrimonio e racconta il metodo Castiglioni a un pubblico di ogni età e provenienza: preferisce definirsi voce narrante della Fondazione più che vicepresidente.

Giacomo Manzoni

Storico dell’arte e del design · Presidente della Fondazione Pio Manzù

Pio Manzù e la scuola di Ulm: il progetto come metodo

Figlio del designer Pio Manzù, scomparso a trent’anni nel 1969, presiede la Fondazione nata a Bergamo nel 2017 come centro studi e archivio dedicato alla figura paterna. Ne ha promosso il riordino e la digitalizzazione, e una collana editoriale dedicata a progettisti meno raccontati.

Carlotta Melegari

Storica dell’arte e agente immobiliare · Direttrice di LoveImmobiliare Magazine

L’immobiliare con l’anima

Che cosa rivela dell’abitare il mestiere di chi vende case? Dall’esperienza quotidiana di un’agenzia d’Altopiano, la compravendita come osservatorio privilegiato: il punto in cui una storia lascia la casa e un’altra le chiede spazio. La cura come metodo, dalla valutazione alla firma.

Diana Zabarella

Architetta · Venezia

Abitare le differenze

La percezione dello spazio nelle persone neurodivergenti: un percorso tra psicologia dell’abitare, progettazione biofilica e neuroscienze, per comprendere in che modo i luoghi accolgono, o respingono, sensibilità differenti, e che cosa questo insegni al progetto per tutti.

Alessandra Morri

Architetta · Esperta in psicologia architettonica e del paesaggio

Per un’architettura consapevole

Ogni scelta progettuale come esito di un processo critico, fondato su evidenze tecniche, riferimenti normativi e saperi interdisciplinari. Casi studio dalla pratica professionale corrente per mostrare come il progetto incida in modo concreto e misurabile sul benessere delle persone, distinguendo le evidenze consolidate dagli ambiti ancora aperti della ricerca.

Giovanna Bora Saracinelli

Fondatrice di Annatildestudio

Dai Ritratti a parole a Interni che somigliano a te

Il racconto di casi concreti: come i principi della psicologia dell’abitare entrano, giorno per giorno, nel lavoro di accompagnare le persone a progettare spazi che somiglino loro.

Saluti di

Andrea Margaritelli

Presidente della Fondazione Guglielmo Giordano

Michele De Lucchi

Architetto e designer

Intrecci di dialoghi

Le persone si incontrano intorno a cinque fili. Chi conduce tiene insieme i contributi e i rimandi che nascono nel dialogo.

Filo 1 · Venerdì · apertura e ritorni

Abitare il corpo

Conduce Donatella Caprioglio.

Questo filo ritorna in tre momenti del venerdì:

  • Ivana Cecoli: pratica di voce in apertura.
  • Giuseppe Dodi: video dopo la pausa delle 17.
  • Karol Colosi: monologo alle 20.
Le riflessioni di questo filo

Filo 2 · Venerdì pomeriggio

Le case sono oggetti degli uomini

Apre Giovanna Castiglioni; segue Giacomo Manzoni con «Gli oggetti ci abitano?». Conduce Carlotta Melegari.

Nel dialogo: Giulia Marroni, Ketty Salfa, Francesca Bogo, Giovina Scioletti e Laura Malacart.

Le riflessioni di questo filo

Filo 3 · Sabato mattina · ore 10

I luoghi che accolgono e i luoghi che respingono

Apre e conduce Diana Zabarella.

Nel dialogo: Daniela Cirasino, Chiara Patuzzo, Costanza Giannelli e Nadia Sebastiani.

Le riflessioni di questo filo

Filo 4 · Sabato mattina · a seguire

Che cosa deve sapere chi progetta?

Conduce Alessandra Morri.

Nel dialogo: Antonio Perrone, Vincenzo Carrisi, Fernando Cordella, Giuseppe Giannini e Cecilia Rossettini.

Le riflessioni di questo filo

Filo 5 · Sabato pomeriggio

Accompagnare chi abita

Apre e conduce Giovanna Bora Saracinelli.

Nel dialogo: Mauro Paolinelli, Ilaria Baggio e Sara Benazzo.

Le riflessioni di questo filo

I contributi di chi partecipa

Le riflessioni proposte

Le riflessioni dei partecipanti si raccolgono intorno ai cinque fili e restano aperte ai rimandi che nasceranno nel dialogo.

C’è la casa addosso di chi vive senza spazi propri, e la finestra che riduce la solitudine. Ci sono gli spazi terapeutici, dove la bellezza è parte della cura, e il counseling dell’abitare come primo passo del progetto. C’è l’abitare di chi vive lontano dal proprio paese, ci sono i luoghi in cui si costruisce l’identità, gli spazi che custodiscono storie e le case che prendono vita da chi le abita.

Ogni contributo ricevuto troverà posto sul sito dell’Accademia; la riflessione non si esaurisce nelle ore delle due giornate ma prosegue a tessere una tela che ci vede tutti coinvolti.

Filo 1 · Venerdì · apertura e ritorni

Abitare il corpo

Conduce Donatella Caprioglio. La pratica di voce apre il filo; il video di Giuseppe Dodi lo riprende dopo la pausa, il monologo di Karol Colosi alle ore 20.

Ivana Cecoli

Cantautrice e ricercatrice nel campo della voce · Ostuni

«Risonanze dell’abitare. Pratica di Canto Curativo® per abitare il corpo, entrare in relazione e aprire lo spazio dell’incontro»

Cantautrice, scrittrice e ricercatrice nel campo della voce, laureata in Pedagogia e in Logopedia. Dalla sua ricerca sulla voce come strumento di espressione, trasformazione e benessere è nato il percorso del Canto Curativo®, a cui ha dedicato tre libri. Nata a Bologna, vive nelle campagne di Ostuni. Propone una breve pratica di voce all’apertura del convegno.

Giuseppe Dodi

Professore · Intervento in video

«Abitare il corpo»

Il corpo è davvero nostro? Non ne siamo i proprietari ma gli abitanti, forse gli ospiti: dal corpo vissuto al corpo abitato, la casa come immagine del corpo, il dolore come prima comunicazione, la cura come manutenzione. Fino alla conclusione: siamo ospiti, non proprietari.

Karol Colosi

Attrice · Teatro Folletti e Folli, Ostuni

«Abitare un personaggio»

Un monologo scritto e interpretato da lei: dalla sedia che si sceglie entrando in una stanza alle porte che ognuno tiene chiuse, fino al teatro, dove abitare qualcuno è un mestiere. Regia di Dario Ubaldo Lacitignola, attore, regista e fondatore della compagnia. Diciassette anni, allieva del liceo classico di Ostuni, nel 2026 ha vinto il Canusium Festival e l’Amenanos Nostos.

Filo 2 · Venerdì pomeriggio

Le case sono oggetti degli uomini

Apre Giovanna Castiglioni; segue Giacomo Manzoni con «Gli oggetti ci abitano?». Conduce Carlotta Melegari.

Giulia Marroni

Architetta · Campobasso

Le case sono oggetti degli uomini

Dentro le case c’è la vita invisibile di chi le ha pensate e realizzate; ma per acquisire una personalità hanno bisogno di essere abitate e amate.

Ketty Salfa

Interior designer · Grottaglie (Taranto)

«Biografia abitativa. Il comportamento come dato di progetto»

Osservare abitudini, gesti e relazioni di chi abita per trasformarli in scelte di progetto.

Francesca Bogo

Architetta · Belluno

«Racconti di case»

Brevi esperienze di case e delle persone che le abitano.

Giovina Scioletti

Architetta · Arielli (Chieti)

«La finestra riduce la solitudine»

Laura Malacart

Artista e ricercatrice · Londra e Ostuni

«The Balcony Project Space»

Un project space a Ceglie che abita la liminalità del balcone, fra pubblico e privato, dentro e fuori: non una galleria ma un dispositivo concettuale, dove le collaborazioni accadono fra persone di due paesi.

Filo 3 · Sabato mattina · ore 10

I luoghi che accolgono e i luoghi che respingono

Apre e conduce Diana Zabarella.

Daniela Cirasino

Psicologa · Ostuni

«Spazi deGENERati. Come si crea la nostra identità a partire dai luoghi che abitiamo»

I luoghi in cui viviamo influenzano la costruzione della nostra individualità? Le influenze dell’identità di genere nel rapporto con l’abitare.

Chiara Patuzzo

Geometra e designer d’interni · San Giorgio Bigarello (Mantova)

«CASA. Da rifugio a prigione: l’abitare ferito, l’erranza e il coraggio di lasciar andare»

La casa che da rifugio diventa prigione, il disordine interiore che si specchia negli spazi e il coraggio di lasciar andare.

Costanza Giannelli

Medico neuropsichiatra infantile · Trento

«Abitare spazi terapeutici — come la bellezza dovrebbe essere parte integrata della cura»

Nadia Sebastiani

Interior designer, laureanda in Psicologia · Rimini

«Dalla progettazione rigenerativa alla psicologia dell’abitare: quando il benessere ambientale incontra il vincolo della protezione»

Psicologia ambientale, neuropsicologia della percezione e progettazione rigenerativa: quali forme di benessere restano possibili quando la protezione fisica è il primo vincolo del progetto?

Filo 4 · Sabato mattina · a seguire

Che cosa deve sapere chi progetta?

Conduce Alessandra Morri.

Antonio Perrone

Architetto, docente all’Accademia di Belle Arti di Cuneo

«Prima del progetto. Educare lo sguardo dei futuri progettisti dell’abitare»

Educare chi progetterà a osservare e ascoltare i luoghi e le persone, prima di trasformarli.

Vincenzo Carrisi

Architetto e interior designer · Cisternino e Parigi

«Progettare rispettando l’invisibile. Come la psicologia dell’abitare ha cambiato il mio modo di progettare»

Lavora fra Cisternino e Parigi. Racconta come l’incontro con la psicologia dell’abitare abbia cambiato il suo modo di progettare: un progetto che rispetta ciò che negli spazi non si vede.

Fernando Cordella

Architetto · Rieti

«Psicologia delle emergenze legata alle abitazioni e ai luoghi»

Giuseppe Giannini

Architetto, specialista in restauro · Lussemburgo

«Le costruzioni tradizionali fra identità e dignità»

La casa contadina del Sud, dalla pagghiara al trullo alla masseria, e il «metodo dei cinque sensi» per chi torna ad abitarla.

Cecilia Rossettini

Architetta, Pubblica Amministrazione · Venezia

«Abitare gli spazi pubblici»

Filo 5 · Sabato pomeriggio

Accompagnare chi abita

Apre e conduce Giovanna Bora Saracinelli.

Mauro Paolinelli

Architetto · Ancona

«Abitare prima del progetto — il Counseling dell’Abitare come primo passo della Progettazione Evolutiva®»

Un caso reale di counseling dell’abitare prima della progettazione: è davvero la casa il problema, o il modo in cui la persona la incontra?

Ilaria Baggio

Interaction designer e narratrice · Torino

«Dal Human-Centered Design all’Human-Centered Living — spazi come storie»

Ogni spazio è un contenitore di storie: cosa cambierebbe se si progettasse partendo dalle narrazioni che un luogo custodisce o può generare, invece che dalla sola funzione?

Sara Benazzo

Professional organizer · Basilea (Svizzera)

«Da casa a casa: l’abitare nell’esperienza degli expat»

Le due giornate

Il programma

Gli orari segnano gli appuntamenti fissi. I contributi si intrecciano nel dialogo di ciascun filo, aperti ai rimandi fra un tema e l’altro.

Venerdì 25 settembre

Ore 11.30

Accoglienza e registrazione degli ospiti

Ore 13.00

Brunch di benvenuto

Ore 14.30

Presentazioni e saluti delle istituzioni

A seguire

Saluti in video di Michele De Lucchi e Andrea Margaritelli

Filo 1 · apertura

Abitare il corpo

Pratica di voce di Ivana Cecoli.

A seguire

Lezione magistrale sull’abitare

Donatella Caprioglio

Filo 2

Le case sono oggetti degli uomini

Apre Giovanna Castiglioni; segue Giacomo Manzoni con «Gli oggetti ci abitano?». Conduce Carlotta Melegari.

Ore 17.00 · durante il filo 2

Pausa

Il dialogo riprende dopo la pausa.

Dopo la pausa · ritorno al filo 1

Video di Giuseppe Dodi

Abitare il corpo

Ore 20.00 · ritorno al filo 1

Abitare un personaggio

Il monologo di Karol Colosi riprende il tema del filo 1 e conclude la giornata.

In serata

Aperitivo e cena in loco, con musiche e danze

Quota a parte.

Sabato 26 settembre

Ore 10.00 · filo 3

I luoghi che accolgono e i luoghi che respingono

Apre e conduce Diana Zabarella.

A seguire · filo 4

Che cosa deve sapere chi progetta?

Conduce Alessandra Morri.

Ore 13.00

Pranzo in loco, con prodotti del territorio

Pomeriggio · filo 5

Accompagnare chi abita

Apre e conduce Giovanna Bora Saracinelli.

Ore 16.30

Consegna degli attestati, brindisi e saluti

Ore 18.00

Chiusura dei lavori

In serata

Apericena al Frantoio D’Amico

Offerta dal Gruppo Invest D’Amico.

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Arrivare e soggiornare

Dove

Accademia degli Inquieti, Contrada Gargiulo, Ceglie Messapica (Brindisi).

In aereo

L’aeroporto più comodo è Brindisi, a circa 30 minuti; Bari dista circa un’ora e dieci.

In treno

La stazione di riferimento è Ostuni. Per coordinare i trasferimenti, chi arriva in treno o in aereo può scrivere a contatti@accademiadellabitare.com.

Soggiorno

A pochi minuti dall’Accademia, a condizioni riservate ai partecipanti:

B&B Le Strade del Cuore · tel. 333 483 3948
B&B Trullo Le Sette Meraviglie, Contrada Tagliente · tel. 377 351 2840

La zona offre numerose altre strutture nelle vicinanze.

Con il patrocinio di

Fondazione Achille Castiglioni Fondazione Guglielmo Giordano Fondazione Pio Manzù AIPI, Associazione Italiana Professionisti Interior Designers Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e
              Conservatori della Provincia di Brindisi Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia GAPHS Italia, Global Association of Professional Home Stagers HOME|Philosophy Academy